Invocazione e protasi sono i due elementi costitutivi fondamentali del proemio nell'epica classica. L'invocazione è la richiesta di ispirazione rivolta dal poeta a una divinità (spesso la Musa), mentre la protasi è l'esposizione sintetica dell'argomento o della trama del poema.
La parte introduttiva del poema classico consistente in un breve cenno dell'argomento da trattare (proposizione), cui si congiunge o si fa seguire l'invocazione di qualche divinità (per lo più della Musa) per cominciare quindi il racconto dei casi dell'eroe o dei fatti che costituiscono la materia dell'opera.
Qual è l'invocazione e la protasi del proemio dell'Iliade?
All'invocazione segue la protasi del poema, ossia l'argomento che verrà trattato: l'ira di Achille. La prima parola chiave che incontriamo è “ira” (dal greco ménis) perché è proprio l'ira ad animare i cinquantuno giorni di guerra che costituiscono l'Iliade.
Nell'epica classica, il proemio è una parte convenzionale di ogni testo, dall'Iliade all'Odissea e fino all'Eneide. In esso si trovano alcuni elementi ricorrenti come l'invocazione alle Muse per ottenerne i favori durante la composizione dell'opera, e la protasi, in cui il poeta riassume per sommi capi la trama.
n.f. invar. 1 la parte introduttiva di un poema, in cui l'autore espone l'argomento: la protasi dell'Iliade 2 (gramm.) la proposizione secondaria del periodo ipotetico, nella quale si pone la condizione di cui l'apodosi esprime la conseguenza (p.e. se continuerà a piovere, resteremo a casa).