Che differenza c'è tra la biopsia e l'esame istologico?

Domanda di: Tosca Martini  |  Ultimo aggiornamento: 7 dicembre 2023
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L'istologico consiste nel prelievo di un frammento di tessuto per l'analisi al microscopio. La biopsia viene eseguita al fine di escludere o confermare un sospetto di malattia (ad es. infiammazione o tumore).

Cosa può uscire da un esame istologico?

diagnosi di malattie: attraverso l'analisi microscopica dei tessuti, i patologi possono identificare segni di infiammazione, infezioni, lesioni precancerose, tumori benigni e maligni, malattie autoimmuni e molte altre condizioni patologiche.

Cosa succede se l'esame istologico è positivo?

L'esito dell'esame istologico del linfonodo ha un valore predittivo e può essere: negativo quando le cellule neoplastiche non sono giunte al linfonodo sentinella; positivo quando le cellule tumorali sono presenti nel linfonodo sentinella e quindi potrebbero essersi diffuse anche agli altri linfonodi ascellari.

Cosa ci dice l'esame istologico?

L'esame istologico è una procedura diagnostica che prevede l'analisi microscopica di campioni di tessuto e in particolare delle cellule che lo compongono. Questi campioni vengono esaminati al microscopio da un patologo, un medico specializzato nell'interpretazione delle alterazioni cellulari e tissutali.

Che cosa si vede con la biopsia?

La biopsia come detto si esegue per diagnosticare o per avere conferma di infezioni, infiammazioni e tumori a carico di diversi organi interni, nonché per valutare il decorso della patologie e per stabilire le possibili terapie a cui sottoporre il paziente.

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