Che differenza c'è tra latte di capra e latte vaccino?
Domanda di: Sig. Damiano Martinelli | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Latte di capra e latte vaccino: quali sono le differenze
Rispetto al latte vaccino, il latte di capra contiene una percentuale maggiore di grassi a catena media e a catena corta che sono più facilmente assorbibili a livello intestinale. I globuli di grasso inoltre sono più piccoli rispetto a quelli del latte vaccino.
Al latte di capra vengono attribuite proprietà antinfiammatorie. Fra i benefici attribuiti al suo consumo sono inclusi la capacità di facilitare la digestione, rafforzare le ossa, migliorare la salute cardiovascolare, promuovere il buon funzionamento del sistema immunitario e del metabolismo.
Chi è intollerante al latte vaccino può bere latte di capra?
Il latte di capra contiene, infatti, il 4,2 g di lattosio per 100 ml. Di conseguenza anch'esso non si presta al consumo da parte di chi è intollerante al lattosio e non offre nessun vantaggio in presenza di un'allergia al latte di vacca.
Nel latte di capra prevale la caseina A2, molto più digeribile e assimilabile dall'uomo rispetto alla caseina A1 presente nel latte vaccino e spesso causa di fastidi e irritazioni intestinali.
Perché il latte si chiama latte vaccino è presto detto: è quello che proviene da mucche e vacche. E' difatti un alimento prodotto dalla ghiandola mammaria di queste ultime. La sua definizione completa viene riportata sulla Gazzetta Ufficiale, in particolare nel DECRETO 9 maggio 1991, n.