Che differenza c'è tra l'urologo e il nefrologo?
L'urologia tratta le malattie dell'apparato urinario con particolare riferimento alle vie urinarie escretrici. La nefrologia si occupa nello specifico delle malattie renali e degli effetti che la riduzione delle funzionalità renale determina su tutto l'organismo.
Quando rivolgersi ad un nefrologo?
In genere a indirizzare a una visita nefrologica è il medico di base, preoccupato da problemi renali, di ipertensione o metabolici. In generale, rivolgersi a questo specialista è utile quando si ha a che fare con: calcoli ai reni recidivi. infezioni croniche o ripetute delle vie urinarie.
Perché si va dal nefrologo?
La visita nefrologica è utile per diagnosticare e curare le principali patologie renali, come insufficienza renale (acuta o cronica), infezioni delle vie urinarie, calcolosi renale, cisti renali, glomerulonefriti, tumori del rene e delle vie urinarie.
Cosa si occupa l'urologo?
La visita urologica ha come obiettivo quello di diagnosticare, escludere o monitorare un disturbo di carattere urologico, tra cui: incontinenza, infezioni e calcolosi delle vie urinarie, disturbi legati alle funzioni sessuali, neoplasie, infezioni genitali maschili e femminili, prostatiti (nell'uomo).
Che malattia è la nefrologia?
La Nefrologia si occupa della diagnosi e della cura medico-farmacologica delle malattie renali acute e croniche, dei disturbi urinari, dell'ipertensione arteriosa, dell'insufficienza renale nei vari gradi di malattia e nelle varie età della vita, fornendo prescrizioni terapeutiche, alimentari-nutrizionali e, quando ...
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Quando i reni non funzionano bene quali sono i sintomi?
- Diminuzione del volume delle urine.
- Ritenzione idrica con gonfiore di gambe, caviglie o piedi.
- Sonnolenza e affaticamento.
- Fiato corto causato da un edema polmonare (accumulo di liquidi nei polmoni)
- Confusione mentale.
- Nei casi più gravi convulsioni o coma.
Quando si va da un urologo?
- Presenza di sangue nelle urine, una condizione chiamata anche ematuria.
- Un bisogno ricorrente di urinare urgentemente.
- Sensazione di bruciore o dolore durante la minzione.
- Difficoltà a urinare.
Come si chiama l'urologo per le donne?
La visita uroginecologica si occupa delle condizioni patologiche dal basso tratto urinario femminile, cistiti, dolore pelvico cronico, prolassi urogenitali, incontinenza urinaria. L'esperto in uroginecologia può essere urologo o ginecologo e quindi più orientato su uno o l'altro apparato.
Quando farsi vedere da un urologo?
Quando fare la prima visita la prima visita dall'urologo
In particolare è a partire dai 40 anni che l'uomo dovrebbe iniziare a pensare alla prevenzione urologica e quindi a controlli periodici, proprio come quelli che le donne fanno con il ginecologo.
Quali sono gli esami da fare per controllare i reni?
La funzionalità renale viene indagata con esami strumentali e con esami di laboratorio. Gli esami di laboratorio raccomandati dalla Società Italiana di Nefrologia sono: BUN (indice di azoto ureico), creatinina, sodio, potassio, cloro, calcio, fosforo, emocromo, acido urico e l'esame delle urine.
Cosa fa il nefrologo alla prima visita?
Generalmente, durante la prima visita, il nefrologo potrebbe aver bisogno dell'anamnesi del paziente, ossia di tutti gli esami e le diagnosi avvenute in passato. Inoltre, per determinare il funzionamento delle reni potrebbe essere necessario un esame delle urine e del sangue, ma anche ecografia e TAC.
Cosa fare prima della visita nefrologica?
La visita nefrologica non richiede particolari preparazioni.
Chi è il medico che controlla i reni?
La visita nefrologica è una visita specialistica condotta dal medico nefrologo. Permette di verificare – in maniera non invasiva e indolore – la funzionalità dei reni, diagnosticando eventuali disturbi o monitorando l'andamento di patologie precedentemente diagnosticate, per le quali il paziente è in cura.
Come fare per abbassare il valore della creatinina?
Perdita di peso. Come spiegato, il principale determinante della produzione di creatinina è la massa muscolare scheletrica. Quindi, se il peso e la massa muscolare si riducono vi saranno riduzioni anche della creatinina plasmatica.
Cosa non fare prima di una visita urologica?
Non è necessaria nessuna preparazione specifica prima di sottoporsi ad una visita urologica maschile e non c'è nessun tipo di controindicazione nel farla.
Quanto costa una visita da un urologo privato?
Il costo di una visita standard (senza necessità di particolari o ulteriori approfondimenti diagnostici) in una struttura privata può aggirarsi intorno ai 90 euro. Nelle strutture pubbliche, ovvero ospedali o ambulatori di urologia, c'è un ticket da pagare, che varia a seconda della prestazione richiesta.
Chi controlla la vescica alle donne?
Generalmente, le donne che si rivolgono ad un urologo lo fanno per disturbi legati all'apparato urinario e uro-genitale.
Che esami fare prima di una visita urologica?
- urinocoltura per diagnosticare eventuali infezioni urinarie.
- ecografia addominale per valutare la struttura dell'apparato urinario.
- PSA (Antigene Prostatico Specifico) (nel maschio), ovvero un esame del sangue per valutare la salute della prostata.
Quando si deve fare la cistoscopia?
La cistoscopia trova indicazione in presenza di sintomi urologici come ematuria (sangue nelle urine), disuria e stranguria (minzione difficoltosa e dolorosa), incapacità di svuotare la vescica (ritenzione urinaria) o improvviso ed incontrollabile bisogno di urinare.
Quali sono i farmaci che danneggiano i reni?
La nefrotossicità può essere dose-dipendente (ad esempio nel caso di trattamenti con vancomicina, aminoglicosidi, cisplatino, FANS, metotrexato) o idiosincrasica (ad esempio nel caso di terapie con inibitori di pompa protonica, beta-lattamici, inibitori della calcineurina).
Quale bevanda fa bene ai reni?
bevande consigliate
Spesso, in presenza di calcoli renali si consiglia di preferire l'acqua alle altre bevande, scegliendo preferibilmente acque oligominerali o minimamente mineralizzate, in modo da contenere l'apporto di sodio e calcio, il cui aumento nelle urine può favorire la formazione di calcoli.
Quanta acqua bere per non affaticare i reni?
«Bere, per la salute dei reni, è fondamentale: bisogna assumere almeno 1-1,5 litri di liquidi, meglio se acqua, al giorno. E per chi soffre di calcoli renali è ancora più importante, anzi necessario.
Cosa non mangiare per non affaticare i reni?
Occorre fare molta attenzione al sale da cucina, evitare dadi per brodo, ridurre quantità e frequenza di consumo di salumi e affettati in genere, alimenti in salamoia (capperi, olive, carni e pesci in scatola) e formaggi.
Quale frutta fa bene ai reni?
La dieta ideale per i reni
Una dieta sana a base di piante include cibi integrali, frutta come mele, pere e arance, verdure a foglia scura, verdure a foglia verde, patate dolci e broccoli, noci e burro di arachidi naturale, e legumi come fagioli e lenticchie.
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