Che differenza c'è tra nutrizione enterale e nutrizione parenterale?

Domanda di: Emanuel Sorrentino  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nel primo caso, il soggetto è in grado di alimentarsi da solo portando autonomamente i cibi e le bevande alla bocca. Nel secondo caso, la persona, non essendo in grado di alimentarsi in maniera indipendente, ha bisogno di essere imboccata e di ingerire cibo che dev'essere prima frullato.

Che differenza c'è tra nutrizione enterale e nutrizione parenterale?

La differenza tra le due, invece, sta nella modalità di somministrazione: tramite sondino in quella enterale e tramite catetere venoso o cannule in quella parenterale.

Che cosa si intende per nutrizione parenterale?

la nutrizione parenterale (n.p.) è una terapia consistente nella infusione di soluzioni nutrizionali direttamente nel sangue attraverso un vaso venoso periferico o centrale, mediante l'utilizzo di un tubicino (catetere venoso).

Quando si usa la nutrizione parenterale?

La nutrizione parenterale totale può essere l'unica opzione possibile per i pazienti che non hanno un tratto gastrointestinale funzionante o che presentano patologie che necessitano di completo riposo dell'intestino, come le seguenti: Alcune fasi della colite ulcerosa. Occlusione intestinale.

Quanti tipi di nutrizione enterale esistono?

La somministrazione della nutrizione enterale può avvenire principalmente attraverso due vie: il sondino e la stomia.

Nutrizione artificiale enterale