Che differenza c'è tra parroco e amministratore parrocchiale?

Domanda di: Sig.ra Violante Monti  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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L'amministratore parrocchiale è tenuto agli stessi doveri e ha gli stessi diritti del parroco, a meno che il Vescovo diocesano non stabilisca diversamente. §2. All'amministratore parrocchiale non è lecito compiere nulla che rechi pregiudizio ai diritti del parroco o che possa essere di danno ai beni parrocchiali.

Cosa vuol dire amministratore parrocchiale?

L'amministratore parrocchiale è una carica temporanea che serve semplicemente a gestire la parrocchia in attesa della nomina del nuovo parroco o, nelle parrocchie che godono del giuspatronato, della sua elezione.

Quanto tempo rimane un parroco in una parrocchia?

In Italia la Conferenza episcopale ha disposto che, quando la nomina viene fatta a tempo, abbia la durata di nove anni.

Chi è il rappresentante legale di una parrocchia?

La Parrocchia gode di personalità giuridica: è un ente ecclesiastico civilmente riconosciuto iscritto nel Registro della persone giuridiche della Prefettura. Il parroco è il legale rappresentante della Parrocchia e l'amministratore unico nell'ordinamento canonico e in quello statale.

Come si chiama il vice parroco?

Il vicario parrocchiale o viceparroco è un presbitero che il vescovo diocesano invia a una parrocchia per affiancare il parroco. Nell'Italia settentrionale è diffuso, come sinonimo, il termine cappellano proprio per indicare il vicario parrocchiale.

L'Amministrazione della parrocchia