Che differenza c'è tra vetro temperato e cristallo?

Domanda di: Marco Esposito  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Box doccia in vetro temperato o cristallo: cose da sapere: differenze, pro e contro. Senz'altro la prima e grande differenza riguarda la presenza all'interno del cristallo dell'ossido di piombo, il quale ne aumenta la densità, accrescendo la brillantezza ed avvicinando le proprietà ottiche a quelle del diamante.

Che differenza c'è tra cristallo e vetro temperato?

Subito salta all'occhio un'importante caratteristica sprigionata dalle due superfici: il cristallo certamente brilla molto di più, questo grazie all'ossido di piombo, che potenzia la densità interna. Il vetro temperato si ricava da un'intervento termico.

Cosa cambia da cristallo a vetro?

La differenza sostanziale tra vetro e cristallo si può ricercare nella composizione chimica dei due materiali. Il vetro è composto prevalentemente da ossido di silicio, mentre il cristallo in aggiunta all'ossido di silicio presenta anche una percentuale minima del 24% di ossido di piombo.

Cos'è più fragile il vetro o il cristallo?

Grazie al piombo, infatti, il cristallo è più lucente, perché ha una maggiore rifrazione ed al tocco risulta più sonoro del vetro, inoltre aumenta la resistenza del materiale, permettendo di fabbricare oggetti molto più sottili di quelli in vetro, ma anche più delicati.

Come riconoscere vetro cristallo?

Caratteristica fondamentale del cristallo sono innanzitutto chiarezza e lucentezza, quasi come un diamante. Poi la lavorazione sottile e resistente, anche intagliata. Infine il suono, unico, ben diverso dal vetro, un tintinnio che è musica.

Il vetro di un box doccia, vediamo l'effetto rottura.