Chebakia, Harira e datteri, sono il trio tradizionale del Ramadan marocchino e non mancano mai nell'iftar
iftar
L'ifṭār (in arabo: إفطار) è il pasto serale consumato dai musulmani che interrompe il loro digiuno quotidiano durante il mese islamico del Ramadan. L'ifṭār è celebrato dopo aver recitato la salat al-Maghrib (preghiera canonica del Tramonto).
Nella giornata sono previsti più pasti. La colazione prende diverse forme: dal consumo di caffè e dolci, a quello di yogurt o crema di latte speziati o, ancora, di pane condito con olio ed erbe e addirittura di piatti forti a base di legumi (zuppa di lenticchie, shorbat adas o misture di fave e ceci).
Le caramelle gommose piacciono ai bambini di tutto il mondo e anche a moltissimi adulti, ma spesso contengono gelatine e ingredienti di derivazione animale. Ciò può rendere questi articoli non acquistabili dai consumatori di religione musulmana perché considerati Haram (vietati).
Come norma alimentare generale vale quella che proibisce il consumo della carne di maiale, uccelli rapaci, asini, muli, rettili, topo, rana, formica e pesci privi di scaglie. Un caso a parte è rappresentato dalla carne di cavallo.
Sulla tavola araba tradizionalmente non appare il vino (bevanda vietata dalla religione islamica), ma invece il tè e il caffè fanno parte integrante della vita di tutti i giorni. La loro preparazione costituisce un rito vero e proprio.