Che eri tu o che fossi tu?

Domanda di: Tazio Martino  |  Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023
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Eri rappresenta la scelta più marcata in senso colloquiale-informale: si tratta di un imperfetto epistemico, che instaura una serie di relazioni nascoste tra il pensato e la realtà: non sapevo, prima, che tu non fossi spagnolo, pensavo che tu fossi italiano, invece…

Che io fossi quando si usa?

1) Viene di solito usato nella frase secondaria introdotta da forme verbali all'indicativo (soprattutto forme del passato) di verbi che esprimono una sorta di insicurezza come credere, pensare, sperare, supporre, volere: Credevo che il treno arrivasse sul secondo binario. Avete pensato che io fossi scemo?

Dove eri o dove fossi?

Vanno bene entrambe le soluzioni. Il costrutto di domanda della reggente (chiamare per sapere) seleziona per l'interrogativa indiretta sia l'indicativo (eri), sia il congiuntivo (fossi). Si tratta di una scelta stilistica.

Come si dice se tu fossi?

Anche in questo caso, infatti, la formula “se sarei” è totalmente scorretta soltanto se si trova all'interno di un periodo ipotetico (nello specifico, dell'irrealtà o della possibilità), poiché in quei contesti l'unica forma corretta è “se fossi”, con il congiuntivo.

Come si dice vorrei che sia o vorrei che fosse?

Avete detto che i verbi che esprimono un desiderio o una volontà, al condizionale, esigono l'uso del congiuntivo imperfetto. Quindi la frase corretta è: "vorrei che fosse/fosse stato Giovanni a venire con noi".

Claudio Baglioni - E tu (con testo)