Che esami servono per diagnosticare la fibromialgia?

Domanda di: Dr. Nayade Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Esame emocromocitometrico completo; Test di funzionalità tiroidea (TSH, FT4) e livello di calcio nel sangue; VES (velocità di eritrosedimentazione), PCR (Proteina C-reattiva), ANA test (anticorpi antinucleo), fattore reumatoide (RF);

Che analisi si fanno per vedere se hai la fibromialgia?

Non esistono test diagnostici specifici per la diagnosi di fibromialgia, resta al momento una diagnosi di esclusione. Non bisogna dimenticare, inoltre, che la sindrome fibromialgica può anche essere secondaria ad altre patologie sistemiche, quali malattie autoimmuni, endocrinologiche o oncologiche.

Quali parti del corpo colpisce la fibromialgia?

La fibromialgia è caratterizzata dalla persistenza del dolore anche dopo il trattamento con antidolorifici ed antinfiammatori tradizionali. Può manifestarsi in qualsiasi zona del corpo, ma può anche essere polidistrettuale, concentrandosi soprattutto su collo, schiena, spalle e braccia.

Quali sono i punti da toccare per capire se si ha la fibromialgia?

Quali sono i tender points?
  • alla base del cranio, accanto alla colonna vertebrale;
  • alla base del collo nella parte posteriore;
  • in cima alla spalla verso la parte posteriore;
  • fra la clavicola e la spina dorsale;
  • sulla cassa toracica;
  • sul bordo esterno l'avambraccio di circa 2 cm al di sotto del gomito;

Quale sostanza è aumentata nella fibromialgia?

In particolare vi sarebbe una ridotta attività dei neurotrasmettitori inibitori, come la serotonina e la noradrenalina, e un'aumentata attività di quelli eccitatori come la sostanza P e il glutammato.

Fibromialgia, come si arriva alla diagnosi