Salvo eccezioni opportunamente segnalate, la popolazione considerata è quella dei giovani dai 15 ai 34 anni. Le informazioni sono organizzate in modo coerente e omogeneo, sono aggiornate periodicamente e consentono diversi tipi di analisi, incluse quelle territoriali (fino al livello regionale, laddove possibile).
Le Nazioni Unite definiscono i giovani come persone di età compresa tra circa 15 e 24 anni, con tutte le statistiche delle Nazioni Unite basate su questo intervallo, l'istruzione delle Nazioni Unite è una fonte per queste statistiche.
Il passaggio dall'adolescenza all'età adulta, negli ultimi anni, si è modificato per un insieme di fattori economici, sociali e psicologici. Si è così venuto ad individuare un ulteriore stadio del ciclo di vita definito fase del “giovane adulto”, che indica la fascia d'età compresa tra i 19 e i 30 anni.
Più di quindici, meno di trenta. Questa è la fascia d'età in cui si è “giovani” secondo Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione Europea. Prima si è bambini e ragazzi. Dopo si viene classificati come adulti.
Si è così bambini fino ai 15 anni (mentre fino agli anni '60/'70 lo si era fino ad 11), giovani dai 16 ai 24 anni, ma giovani adulti (fascia d'età prima inesistente, dato che a 25 anni si era considerati adulti e lo si restava fino ai 60, età in cui cominciava la vecchiaia) dai 25 ai 34 anni.