Che fare in caso di inadempimento del preliminare?

Domanda di: Kristel Russo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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La parte non inadempiente può chiedere la risoluzione del contratto preliminare e la condanna al risarcimento del danno, come previsto in via generale dall'art. 1453 c.c.. In tale ipotesi è necessario mettere in mora la controparte, dandogli un termine per adempiere (art. 1454 c.c.).

Cosa succede se non si rispettano i termini del preliminare?

Qualora il venditore o l'acquirente non dovessero rispettare il contratto preliminare di compravendita immobiliare (detto anche, compromesso), le soluzioni sono o svincolarsi dal contratto e chiedere il risarcimento danni o chiedere comunque il trasferimento coattivo della proprietà.

Quando un acquirente e inadempiente?

Al momento della conclusione del contratto preliminare una parte – di solito il promissario acquirente – consegna all'altra parte una somma a garanzia dell'adempimento. Se a essere inadempiente è la parte che ha consegnato la somma di denaro, l'altro contraente può trattenere la caparra.

Cosa succede se non viene versata la caparra confirmatoria?

Se la parte che ha dato la caparra è inadempiente, l'altra può recedere dal contratto, ritenendo la caparra, se inadempiente è invece la parte che l'ha ricevuta, l'altra può recedere dal contratto ed esigere il doppio della caparra”.

Come risolvere un contratto preliminare di compravendita?

Per giungere alla risoluzione del contratto bisogna, in primo luogo, mettere in mora la parte inadempiente mediante una diffida ad adempiere predisposta ritualmente ai sensi dell'art. 1454 c.c., concedendo un congruo termine per l'adempimento.

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