Nell'antica Roma, infine, il 25 dicembre veniva festeggiato Mitra
Mitra
antico dio indoiranico del cosmo, della luce, del sole e della guerra. Mitra è una divinità dell'induismo e della religione persiana e anche un dio ellenistico e romano, che fu adorato nelle religioni misteriche dal I secolo a.C. al V secolo d.C. Numerosi sono del resto gli aspetti in comune fra questi tre culti.
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Sol Invictus ("Sole invitto", ovvero "Sole mai sconfitto") o, per esteso, Deus Sol Invictus ("Dio Sole invitto") era un appellativo religioso usato per diverse divinità nel tardo Impero romano, quali Helios, El-Gabal, Mitra e Apollo, che finirono per essere fra loro assimilate, nel periodo della dinastia dei Severi, ...
). Quando però l'imperatore Costantino nel 330 d.C. si convertì al cristianesimo, il 25 dicembre si incominciò a festeggiare non più il "Natalis solis" ma il "Natalis Christi".
Le origini pagane, invece, attestano che la data del 25 dicembre va ricondotta alla festa del Natalis Solis Invicti, che i Romani erano soliti celebrare durante il periodo del solstizio d'inverno in onore del dio Mitra. Come, tra il 17 e il 24 dicembre, celebravano i Saturnali in onore di Saturno, dio dell'agricoltura.
Tantissime delle tradizioni che continuiamo a portare avanti, infatti, derivano da due feste pagane molto care all'Antica Roma: i Saturnalia e il Solstizio d'Inverno. I Saturnalia si celebravano tra il 17 e il 23 dicembre in onore del dio Saturno, dio dei raccolti e dell'agricoltura.
Attorno al 350 d.c., Papa Giulio I trasformò questa festa pagana in una festa cristiana, dichiarando il 25 dicembre anniversario della nascita di Cristo.
Perché il Natale ha sostituito la festa del Sole invincibile?
Origine storica del Natale
Con tutta probabilità la data venne fissata (nel 440 d.C.) al 25 dicembre per sostituire la festa del Natalis Solis Invicti con la celebrazione della nascita di Cristo, indicato nel Libro di Malachia come nuovo “sole di Giustizia” (cfr. Malachia III,20).