Che figura retorica e le torme delle cure?

Domanda di: Antonio Marini  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
Valutazione: 4.8/5 (42 voti)

[12] le schiere degli affanni (le torme delle cure - metafora) con cui (onde) insieme a me (meco – con me) egli [il tempo] si consuma (si strugge).

Che cosa sono le torme delle cure?

La parole “cure”, ad esempio, viene usata nel significato latino di “affanni”, mentre “torme” significa “folla”. La scelta di questo termine rende molto bene l'idea di un insieme indistinto e confuso di affanni, che si sovrappongono l'uno all'altro e non si distinguono singolarmente, proprio come una folla disordinata.

Quali figure retoriche sono presenti nel sonetto alla sera?

Figure retoriche
  • numerosi enjambement: «della fatal quïete / tu sei l'immago» (vv. ...
  • una sineddoche: «zeffiri» (v. ...
  • due metafore, una al v. ...
  • due ossimori: «fatal quïete» (v. ...
  • allitterazioni ai vv. ...
  • un'antitesi all'ultimo verso: «e mentre io guardo la tua pace, dorme / quello spirto guerrier ch'entro mi rugge»

Che figura retorica e fatal quiete?

Fondamentale è la metafora «fatal quïete» (v. 1), che sta a significare la morte, appunto quiete voluta dal fato, destino di tutti gli uomini. La costruzione delle due quartine vede posposto il verbo principale al v.

Perché fatal quiete e un ossimoro?

L'espressione-chiave del sonetto è l'ossimoro “fatal quiete” che significa “pace definitiva” o “pace prescritta dal fato” e rappresenta la morte. Annullandone il possibile significato religioso esprime la concezione materialistica di Foscolo.

Quali sono le principali figure retoriche: esempi e classificazione