Domanda di: Dr. Germano Rizzi | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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Personaggio del mito tebano. Nata dalle nozze incestuose di Edipo e Giocasta, fu sorella di Antigone
Antigone
Figlia di Edipo e Giocasta, Antigone compare nel mito come colei che premurosamente accompagna il padre cieco in esilio, quando questi è espulso da Tebe, e con lui giunge in Attica a Colono, ove Edipo muore.
Ismene è figura del negare e dell'essere negati, del rifiutare e dell'essere rifiutati. Però Ismene non rinnega, né se stessa, né le azioni altrui, le cui ragioni non ha condiviso.
Scoperta, Antigone viene condannata dal re a vivere il resto dei suoi giorni imprigionata in una grotta. In seguito alle profezie dell'indovino Tiresia e alle suppliche del coro, Creonte decide infine di liberarla, ma è troppo tardi perché Antigone nel frattempo si è suicidata impiccandosi.
Vorrebbe anche liberare Antigone, ma è troppo tardi: la fanciulla si è tolta la vita impiccandosi; lo stesso Emone, alla vista della fanciulla morta, si suicida; e anche Euridice, la moglie di Creonte, quando apprende che ha perso suo figlio, pone fine ai suoi giorni.
Ma quando arriva alla sua tomba trova la donna già morta: Antigone si è uccisa. Emone stringe il corpo della fidanzata morta, si getta sul padre per ucciderlo, ma manca il bersaglio. Rivolge allora l'arma contro se stesso, uccidendosi.