Che fine fa l'acqua delle fontanelle a Roma?

Domanda di: Ilario Rinaldi  |  Ultimo aggiornamento: 25 novembre 2023
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L'acqua erogata delle fontanelle comunque non si disperde, ma segue lo stesso “ciclo virtuoso” del resto dell'acqua potabile distribuita dall'acquedotto: una volta raggiunta la fognatura viene depurata e poi riutilizzata dai consorzi agricoli per l'irrigazione dei campi a sud della città.

Che fine fa l'acqua dei nasoni di Roma?

Oggi, i “nasoni” romani sono quasi 2500 e l'acqua che erogano è freschissima per il continuo scorrere, ed è la stessa distribuita da Acea nelle case dei romani da oltre 100 anni.

Perché le fontanelle sono sempre aperte?

Si chiuderanno trenta fontanelle al giorno, fino a lasciarne attive solo 85 su 2.800. Non possono essere chiuse tutte insieme perché svolgono una funzione fondamentale per l'intera rete idrica, permettendo di mantenere in pressione le tubature, che sono molto vecchie e danneggiate.

Chi paga l'acqua delle fontanelle?

L'acqua delle fontane pubbliche (che è acqua in surplus) e di edifici pubblici quali Comune, scuole ed altro, alla fine saranno da pagare: o a carico dei cittadini, o del Comune, i cui soldi arriveranno anche in questo caso dalla collettività.

Quanto si conserva l'acqua del fontanello?

conservare l'acqua preferibilmente non oltre 3 giorni (al massimo 5 se correttamente conservata), perché l'acqua erogata non contiene disinfettante (viene filtrato) e quindi è più esposta al proliferare di germi e batteri.

L'acqua delle fontane a Roma costa come l'oro