Domanda di: Dr. Fiorentino Marchetti | Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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I bisogni degli astronauti sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) vengono gestiti tramite sistemi di aspirazione: l'urina è riciclata in acqua potabile, mentre le feci vengono essiccate, compresse e stoccate in appositi contenitori ermetici. I rifiuti solidi sigillati vengono infine caricati su navette cargo e bruciati durante il rientro in atmosfera.
Gli astronauti fanno pipì usando un sistema a flusso d'aria, attraverso un tubo flessibile per gli uomini o un imbuto speciale per le donne, che aspira l'urina e la convoglia in un sistema di riciclo che la purifica in acqua potabile, mentre per le feci usano una sorta di aspiratore collegato a sacchetti che vengono poi sigillati e smaltiti con i veicoli cargo. Durante le passeggiate spaziali, indossano pannoloni speciali (MAG).
Questo fenomeno potrebbe essere attribuito allo stress estremo della missione, con alti livelli di cortisolo e adrenalina che accelerano l'esaurimento della melanina nei follicoli piliferi.
Creando suspense, Roberto GIACOBBO ha poi posto l'attenzione sui costi di quest'acqua particolare rivelando infine agli ascoltatori che tra la produzione e la spedizione ogni litro d'acqua trasportato sullo spazio costa 20.000 euro.
L'aspetto più curioso di tutta la vicenda è però che i cosmonauti russi non bevono l'acqua purificata dagli americani. Mentre questi ultimi purificano (e bevono) buona parte dell'urina raccolta nelle toilette del modulo russo.