Domanda di: Renato Guerra | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 5/5
(26 voti)
La persona cosciente è in grado di avere consapevolezza della realtà, di pensare e di provare sentimenti e sensazioni; ha consapevolezza di sé e dell'ambiente che la circonda. È in grado di recepire informazioni attraverso gli organi di senso, ed elaborarle.
La coscienza è stata definita come la “consapevolezza di sè, degli altri e dell'ambiente che ci circonda, quindi essere presenti per sè e per gli altri e rispondere agli stimoli” (Cohadon & Salvi, 2003). La coscienza comprende due componenti: un contenuto, rilevato dalle funzioni cognitive e affettive.
Lo stato di coscienza interagisce con alcune facoltà cognitive attivate costantemente dall'uomo, e che in assenza della coscienza tali facoltà sarebbero inibite, e coinvolgono: l'attenzione, la vigilanza, la memoria, l'affettività, il decision making, il problem solving, la sensazione, la percezione, l'apprendimento e ...
Con Stato di Coscienza intendiamo la condizione dell'individuo in grado di reagire prontamente agli stimoli che lo raggiungono, sia interni che esterni, dimostrando con il comportamento e con il linguaggio di aver piena consapevolezza di se stesso e dell'ambiente che lo circonda.
Anche la Kabala divide genericamente la coscienza in sette livelli: la coscienza fisica, la coscienza psicologica, il riflesso di sé, il vero sé, la coscienza etica, la coscienza transpersonale e la coscienza universale.