Domanda di: Dr. Marieva Vitale | Ultimo aggiornamento: 11 maggio 2026 Valutazione: 5/5
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Il disturbo borderline di personalità (DBP) ha un decorso variabile, ma con un trattamento adeguato (come la terapia DBT) o con il passare dell'età, la prognosi è spesso positiva. Circa il 50% dei pazienti raggiunge una guarigione clinica (remissione dei sintomi) a 10 anni. Il picco di intensità si ha in giovane età, con una maggiore stabilizzazione verso i 40-50 anni.
In conclusione, il decorso del disturbo borderline può variare: da solo può attenuarsi parzialmente, ma un percorso terapeutico aumenta notevolmente le possibilità di migliorare la qualità della vita e il benessere personale.
Le persone con disturbo borderline NON sono violente e pericolose. L'atto violento è avvenuto in un momento ma poi c'è la vergogna. Quindi attenzione a queste mescolanze pseudo-scientifiche.
Solitamente intorno ai 40/50 anni gli individui con disturbo borderline di personalità raggiungono una maggiore stabilità nelle relazioni e nel lavoro e dopo circa 10 anni almeno la metà degli individui non mostra più pattern di comportamento che soddisfano tutti i criteri per il disturbo borderline.
Le persone con tratti borderline possono essere consapevoli, a volte, delle loro reazioni intense, ma spesso, durante gli episodi di ira, sono sopraffatte dalle emozioni e possono avere difficoltà a riconoscere il proprio comportamento come "anomalo" in quel momento.