Domanda di: Sig. Gianriccardo D'amico | Ultimo aggiornamento: 23 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Alle donne spartane era invece vietato qualunque lusso nel vestiario e nelle acconciature: non potevano indossare gioielli; gli abiti erano costituiti da una tunica corta tenuta ferma ai fianchi da una cintura; non potevano essere importati tessuti e nemmeno fabbricati cosmetici; le vesti non dovevano avere colori.
La donna spartana era una sportiva, si esercitava nella ginnastica, nella corsa, nella lotta, nel lancio del disco e del giavellotto. L'educazione atletica delle donne era molto importante, dato che l'ideale della bellezza e dell'efficienza fisica era molto viva tra gli Spartiati.
La donna spartana fin dalla tenera età praticava sport, e cioè ginnastica, corsa, lancio del disco e del giavellotto, e doveva fare gli stessi allenamenti ai quali erano sottoposti gli uomini fino all'età di 16 anni, quando le due figure, maschile e femminile, prendevano direzioni diverse.
Le donne spartane erano autorizzate, in determinate circostanze ed occasioni, a divorziare dai loro legittimi mariti, senza alcun timore di perdere con quest'atto il proprio patrimonio personale e quindi nemmeno di ritrovarsi prive di mezzi di sostentamento autonomi.
Quali erano i diritti e doveri della donna nella Grecia classica?
La donna nell'antica Grecia era considerata libera, ma non partecipava alla vita politica della polis nè godeva delle stesse libertà che avevano gli uomini. La vita della donna era incentrata sulla vita domestica. Alle donne era assegnata una parte della casa chiamata gineceo.