Che fine fanno le ceneri dei termovalorizzatori?

Domanda di: Osea Martino  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Dopo aver prelevato i metalli, prosegue Mininni, quello che ancora risulta “è un materiale fine, una specie di sabbia grossolana, che può essere utilizzato, come rifiuto, in cementifici dotati di autorizzazione che lo impiegano come inerte nella formulazione del cemento”.

Che fine fanno le ceneri e gli scarti dei termovalorizzatori?

I residui solidi vengono raccolti e inviati a centri di trattamento dove vengono recuperati per l'80% per la produzione di cemento o per la realizzazione di sottofondi stradali, per un 10% sotto forma di materiale ferroso, un restante 10% va in perdita d'acqua. 0% in discarica.

Quante ceneri produce un termovalorizzatore?

L'incenerimento dei rifiuti produce scorie solide pari circa al 10-12% in volume e 15-20% in peso dei rifiuti introdotti, e in più ceneri per il 5%.

Cosa finisce nei termovalorizzatori?

Tutti i termovalorizzatori sono dotati di apparecchiature per l'abbattimento degli NOx, dei microinquinanti, delle polveri, delle diossine e furani e dei gas serra. Purtroppo alcuni impianti hanno presentato, a volte, emissioni fuori norma con alte concentrazioni di mercurio, cadmio, diossine, acido cloridrico, ecc.

Che cosa si ottiene dal trattamento dei rifiuti effettuato nei termovalorizzatori?

I termovalorizzatori sono di fatto degli inceneritori in grado di sfruttare il contenuto calorico dei rifiuti per generare calore, riscaldare acqua ed infine produrre energia elettrica.

Sono entrato in un termovalorizzatore per farvi vedere come funziona e che fine fanno gli scarti