Cassandra divenne quindi ostaggio di Agamennone e fu portata da lui a Micene. Giunta in città, profetizzò all'Atride la sua rovina, ma quest'ultimo non volle credere alle sue parole, cadendo così nella congiura organizzata contro di lui dalla moglie Clitemnestra e da Egisto, nella quale morì la stessa Cassandra.
Conclusa l'esperienza del talent ha deciso di prendersi del tempo per sè stessa, per ritrovarsi soprattutto come persona ed oggi, nonostante abbia preso direzioni meno discografiche continua a fare la cantante e a vivere di musica grazie ai suoi live nei locali.
La sindrome di Cassandra è una patologia che porta a formulare sistematicamente profezie avverse circa il proprio o altrui futuro. Ciò denota una tendenza psicologica maniacale che spesso denota depressione da parte del paziente. Il nome della patologia deriva dal mito di Cassandra.
Prototipo dell'infamia femminile, incubo della società greca antica, uccide con un'ascia bipenne, simbolo del potere politico esclusivamente maschile, per gelosia, per vendicare il sacrificio infame della figlia Ifigenia e per affermare se stessa e la sua volontà.
La giovane sacerdotessa figlia di Priamo e di Ecuba soffre il destino di non essere creduta dagli altri perché un giorno ha respinto l'approccio del dio Apollo. Ma la sua forza sta nel continuare a esprimere profezie, anche terribili, senza mai arrendersi.