La narrativa italiana e straniera di Mondadori è in Palatino, che assomiglia al Garamond, alcuni lo chiamano il «Garamond tedesco», ma ha l'«occhio del carattere» – cioè il vuoto dentro le lettere – leggermente più grande, e le ascendenti e discendenti – cioè le stanghette delle b e delle p – leggermente più corte.
Quasi tutti i libri italiani sono stampati in Simoncini Garamond, un carattere disegnato dal tipografo francese Claude Garamond nel Cinquecento, ed è forse uno dei motivi per cui è uno dei font preferiti dagli scrittori italiani per scrivere i loro libri, seguito dal Times New Roman, più moderno e onnipresente sui ...
formano il carattere tipografico, quello che in inglese si chiama typeface. L'insieme di caratteri con elementi di affinità e caratteristiche visuali studiate in modo tale da creare una coerenza complessiva, che può essere applicata all'infinito su qualsiasi opera editoriale, è quello che viene chiamato font.
Times New Roman o Georgia (font Serif o graziati, ossia quelli caratterizzati da trattini sporgenti): sono tra i più utilizzati per la carta stampata quindi articoli di giornale, riviste, libri, tesi di laurea; si distinguono per il taglio tradizionale in grado di trasmettere un tono sobrio e una buona facilità di ...
I due font più utilizzati in assoluto sono Times New Roman, nato nel 1931 per essere utilizzato all'interno del giornale The Times e per migliorare la leggibilità delle colonne, e Arial: questo è certamente uno dei font più famosi e più diffuso in assoluto, adatto alle pagine di una rivista e faticoso dopo un certo ...