Domanda di: Jack Neri | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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I funghi che infettano la pelle dell'uomo presentano dimensioni microscopiche e possono essere unicellulari di forma ovoidale (come i lieviti) oppure pluricellulari e filamentosi (come le muffe). Le specie patogene per l'uomo possono provocare micosi, intossicazioni o allergie.
Le infezioni micotiche si contraggono soprattutto frequentando piscine e andando al mare, molto meno in collina o in montagna. L'alta temperatura dell'ambiente, l'umidità e la concentrazione di molte persone in spazi ristretti sono fattori favorenti la sopravvivenza e la proliferazione dei funghi.
Tra i principali farmaci antimicotici vi sono: Clotrimazolo: per trattare casi di candidosi cutanee, pitiriasi versicolor, onicomicosi e micosi della pelle; Ketoconazolo: per curare candidosi cutanee e tigne di diversa origine; Terbinafina: indicata per debellare disturbi cutanei provocati da dermatofiti e lieviti.
Cosa succede se non si curano i funghi della pelle?
Questo può avvenire in seguito a un indebolimento del sistema immunitario, di cui i funghi approfittano per sviluppare le proprie colonie sulla pelle; questo sviluppo micotico può quindi portare alla nascita di una malattia.
Il periodo per guarire va dalle 2 a 5 settimane e dipende dal tipo di micosi. Come si cura la micosi? Con antimicotici specifici. Tra gli antimicotici, principali e più utilizzati, ci sono: cloritrimazolo, miconazolo, ketoconazolo e amfotericina B, econazolo, fluconazolo e terbinafina.