Qual è il plurale di I?

Domanda di: Shaira Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
Valutazione: 4.4/5 (60 voti)

La norma grammaticale prescrive che: se la I è tonica, -ìo, il plurale è reso con I doppia, -ìi; (zìo → zìi (/ˈtsii/); eccezioni: mìo → miei, dìo → dèi) se la I è atona, -io, sono possibili più grafie: -i, o, con le dovute limitazioni, -ii e -î (anticamente -j);

Quando il plurale vuole la i?

Per ricordare in quali casi la i si mantiene e in quali si perde, basta fare attenzione a un particolare: se la c e la g sono precedute da una vocale (ciliegia, camicia, fiducia), allora la i si mantiene nel plurale; se invece la c e la g sono precedute da una consonante (pioggia, pancia), allora la i si elimina.

Qual è il plurale di uno?

UNO, DEGLI: si usa uno davanti ai nomi maschili comincianti con s impura, z, x, pn,ps, gn, sc, i semiconsonante (uno screzio, uno zufolo, …). Il corrispondente plurale è degli (degli screzi, degli zufoli, …). UNA, UN', DELLE: si usa una davanti ai nomi femminili (una scarpa, una giacca, …).

Come usare la i?

LE “I” E I PLURALI

Per i plurali delle parole che finiscono in “-cia” e “-gia” c'è una regola molto semplice: la “i” rimane se la “c” e la “g” sono precedute da vocale, cade se sono precedute da consonante. Si scrivono con la “i”: ciliegie, camicie, ligie, bugie, mogie, randagie, malvagie, valigie.

Quando gli e quando i?

Il plurale GLI si usa anche davanti ai nomi maschili che iniziano per vocale (gli occhi, gli animali, gli uomini); L' si usa con i nomi maschili e femminili singolari che iniziano per vocale (l'artista, l'orso, l'aria).

I nomi invariabili in italiano [Qual è il plurale di CITTÀ?!] #learnItalian