Che frutta c'era nel Medioevo?

Domanda di: Maruska De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
Valutazione: 4.4/5 (34 voti)

Nel sud dell'Europa si consumavano prevalentemente limoni, cedri, arance amare (la varietà dolce venne scoperta solo secoli dopo), melograni, mele cotogne e uva. Più a nord invece erano più diffuse mele, pere, prugne e fragole.

Che cosa si mangiava nel Medioevo?

Infatti consumavano abitualmente cibi semplici come pane, frumento, orzo, castagno, lenticchie, miglio, fave, ghiande e in tempi di carestia anche le cortecce degli alberi. Il pane era quasi sempre presente, arricchiva le zuppe di legumi.

Cosa si coltivava nel Medioevo?

Tra le verdure ricordiamo: porri, carote, cardi, rape, cicoria, cavoli, lattughe, crescione, asparagi, prezzemolo, cipolle e scalogno. All'epoca di Carlo Magno (IX sec.) si coltivavano anche: ruta, tanaceto, levistico, salvia, santoreggia e betonica.

Cosa si mangia nei banchetti medievali?

Il menù del banchetto medievale

Generalmente le tavole più signorili dovevano offrire uno o due servizi di apertura, con frutta e verdure; a seguire i brodetti e le zuppe, anche a base di ravioli e lasagne in brodo.

Quali cereali c'erano nel Medioevo?

Fra questi il grano era senz'altro il più diffuso e certamente il più pregiato, ma di largo consumo dovevano essere anche orzo e spelta. E una buona diffusione ebbero anche grani minori come l'avena, la segale, il miglio, il sorgo, il panico e il farro.

Cosa si mangiava nel Medioevo?