Domanda di: Ing. Selvaggia Carbone | Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Siamo in Mesopotamia, tra Tigri ed Eufrate, nel cuore delle prime civiltà urbane, dove i Sumeri, tra l'invenzione della scrittura cuneiforme, il sistema sessagesimale e la fondazione delle prime realtà urbane, hanno realizzato anche uno dei più antichi giochi da tavolo, il gioco reale di Ur
gioco reale di Ur
Con gioco reale di Ur (o anche gioco delle venti caselle) ci si riferisce ad alcune tavole da gioco trovate nelle tombe reali di Ur da Leonard Woolley negli anni venti del XX secolo e datate ad un periodo compreso tra il 2400 a.C. e il 2600 a.C..
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Nacque la matematica e l'astronomia; ma inventarono anche la ruota, l'aratro e il mattone d'argilla. Sicuramente l'invenzione più straordinaria fu la scrittura, che inizialmente fu pittografica, poi ideografica e infine comparvero le prime forme di scritture fonetiche.
I Sumeri amavano la musica e si divertivano a cantare e ballare. Durante i banchetti del re e le cerimonie religiose i musicisti suonavano arpe, lire e strumenti a fiato.
Andare a scuola era molto costoso, nelle scuole i ragazzi imparavano a scrivere, a leggere e a contare. Oltre ai mattoni, costruiti con l'argilla di cui il territorio della Mesopotamia era ricca, e alla scrittura, i Sumeri inventarono la ruota, utile per far muovere i carri e spostare le merci e combattere.
La scuola venne inventata dai Sumeri attorno al IV secolo a.C: questa serviva per formare i nuovi scribi e persone che avrebbero dovuto avere un ruolo fondamentale nella società. La scuola veniva chiamata Eduba, ovvero casa delle tavolette, dove appunto si imparava a scrivere.