Domanda di: Gianmarco Costa | Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023 Valutazione: 4.9/5
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Più bello e più brutto si dicono di grado comparativo perché stabiliscono un confronto, comparano. Bellissimo e bruttissimo si dicono di grado superlativo perché esprimono una qualità in misura molto alta, oltre ogni confronto immaginabile.
I gradi dell'aggettivo quindi, servono per delineare il rapporto di qualità tra due o più elementi della frase. GRADO POSITIVO: È l'aggettivo nella sua forma base. GRADO COMPARATIVO: Indica un paragone , un confronto, tra due elementi (il primo ed il secondo termine di paragone).
Il grado positivo indica la qualità senza alcun termine di confronto (ad esempio Carla è alta). 1. Il grado comparativo stabilisce un confronto fra due elementi. La gradazione della qualità è messa a confronto con quella posseduta da un altro termine di paragone.
L'aggettivo qualificativo bello presenta forme diverse per il singolare e il plurale maschili, a seconda della parola che segue. La scelta tra le varie forme del singolare (bello, bell' con ➔elisione e bel con ➔troncamento) e del plurale (bei e begli) segue le stesse regole che valgono per l'articolo determinativo.
→ Che bello! (Che cosa bella!) Anche in questo caso, oltre che la funzione di pronome esclamativo, -che- può essere anche aggettivo esclamativo e in quanto tale essere seguito da un nome, che potrà essere maschile o femminile, plurale o singolare; poiché esprime un esclamazione la frase terminerà col punto eslamativo.