Domanda di: Sue ellen Serra | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.9/5
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Giuseppe Ungaretti nasce ad Alessandria d'Egitto nel 1888. Nel 1912 si trasferisce a Parigi. Interventista, si arruola volontario e combatte sul Carso dove scopre ben presto il dramma della guerra. Nel 1918 combatte sul fronte francese.
Se in altri casi (per esempio nel Futurismo o nel Superomismo di D'Annunzio) la guerra era un'occasione per esibire in modo eroico e spettacolare la propria volontà di conquistare il mondo, nella poesia ermetica e nell'Allegria di Ungaretti essa è l'occasione che spinge il poeta a consolare il proprio io spaventato e ...
Cosa fece Ungaretti nella seconda guerra mondiale?
Tra le due guerre
Dopo la guerra, Ungaretti restò nella capitale francese, dapprima come corrispondente del giornale Il Popolo d'Italia, diretto da Benito Mussolini, ed in seguito come impiegato all'ufficio stampa dell'ambasciata italiana.
Ungaretti partecipò in prima persona alla prima guerra mondiale, combattendo in trincea. Le sue poesie più famose fanno vivere a pieno lo sgomento e la caducità della vita di fronte all'ingiustizia della guerra. Memorabili in questo senso componimenti come Veglia, Fratelli, San Martino del Carso, Soldati.
Cosa fece Ungaretti dopo la Prima Guerra Mondiale?
Ritornato in Italia, Giuseppe Ungaretti si arruolò per la Prima Guerra Mondiale. Terminato il conflitto, si stabilì a Roma dove insegnò alla Sapienza, per poi trasferirsi in Brasile ad insegnare letteratura italiana, e lì morì suo figlio e la moglie, il primo per appendicite, la seconda per una lunga malattia.