La forma corretta dopo "che" (congiunzione) per la prima persona singolare ("io") del verbo arrivare è "che io arrivi". Si tratta del presente congiuntivo. "Arriva" è la terza persona singolare dell'indicativo ("lui/lei arriva").
È una certezza negativa, il che significa che puoi usare l'indicativo perché è un dato di fatto che NON sai quando arriverà. "Credo che arrivi alle 12" deve avere il congiuntivo, quindi "credo che arriva alle 12" sarebbe fastidioso. "Non so a che ora arrivi/arriva" sono entrambi ok.
Il congiuntivo passato si usa normalmente nelle frasi subordinate che descrivono un'azione che precede quella della frase principale. Esempi: Sono felice che tu venga con me. Sono felice che lui sia venuto a trovarci ieri.
Il congiuntivo dopo il "che" si usa principalmente per esprimere opinione, dubbio, desiderio, incertezza, valutazione, possibilità o necessità nella frase subordinata, specialmente dopo verbi come credere, pensare, dubitare, sperare, volere, essere contento/triste, sembrare, etc., introducendo un elemento soggettivo o una supposizione, mentre l'indicativo si usa per fatti certi e oggettivi ("so che"). Si usa anche con alcune congiunzioni subordinanti specifiche (es. benché, affinché, prima che).
Il modo congiuntivo si usa nelle frasi subordinate (dipendenti dalla principale), introdotto da 'che' o da 'se'. Generalmente si usa dopo i verbi che indicano incertezza (es. credere, sperare, desiderare, temere ecc.) o che indicano l'espressione di un'opinione (pensare, immaginare, ritenere ecc.).