Che io venga o vengo?

Domanda di: Dr. Assia Bernardi  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026
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La forma corretta è "che io venga" (congiuntivo presente), poiché dopo la congiunzione "che" si richiede quasi sempre questo modo, specialmente per esprimere volontà, dubbio o desiderio. "Io vengo" è indicativo presente (modo della certezza) e non si usa in questa costruzione.

Come si scrive "io vengo"?

Venire è un verbo irregolare. Impariamo il presente indicativo: io vengo, tu vieni, lui/lei viene, noi veniamo, voi venite, loro vengono.

Che verbo mettere dopo il che?

Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.

Quando si usa il congiuntivo dopo "il fatto che"?

5.1.2.

Eppure in combinazione con «il fatto che» viene normalmente usato il congiuntivo: anche nei casi di assoluta certezza circa l'effettività del fatto stesso.

Che viene o che venga?

La variante vorrei che venga in astratto è corretta, ma è di fatto giudicata decisamente trascurata. Coerentemente, per l'anteriorità alla costruzione immaginerei che lui venisse / sia venuto / fosse venuto corrisponde il solo vorrei che lui fosse venuto.

Vengo Dalla Luna