Domanda di: Dr. Assia Bernardi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026 Valutazione: 4.7/5
(11 voti)
La forma corretta è "che io venga" (congiuntivo presente), poiché dopo la congiunzione "che" si richiede quasi sempre questo modo, specialmente per esprimere volontà, dubbio o desiderio. "Io vengo" è indicativo presente (modo della certezza) e non si usa in questa costruzione.
Una volta il che causale era scritto con l'accento in quanto aferesi di perché: Vieni vicino ché voglio vederti meglio. 2) Proposizione finale con il verbo al congiuntivo: Ha insistito molto che salissi.
Eppure in combinazione con «il fatto che» viene normalmente usato il congiuntivo: anche nei casi di assoluta certezza circa l'effettività del fatto stesso.
La variante vorrei che venga in astratto è corretta, ma è di fatto giudicata decisamente trascurata. Coerentemente, per l'anteriorità alla costruzione immaginerei che lui venisse / sia venuto / fosse venuto corrisponde il solo vorrei che lui fosse venuto.