Domanda di: Dr. Marco Testa | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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La sinestesia è una rara condizione neurologica in cui il cervello è in grado di elaborare simultaneamente due o più stimoli sensoriali distinti o concorrenti. Esistono diverse tipologie di sinestesia, ciascuna delle quali combina la percezione di due o più sensi in uno.
Ad esempio, un sinesteta (cioè una persona con sinestesia) può vedere la parola "piano" di color verde menta o il numero "4" come marrone scuro. In altri casi, le persone sperimentano la sinestesia percependo suoni in risposta ad uno specifico odore oppure vedono qualcosa in reazione ad uno stimolo tattile.
La sinestesia, accostando due percezioni differenti, riesce a dare un tocco di colore al testo e a ravvivare la narrazione, soprattutto se si è in un momento di calo.
La sinestesia è una strana condizione, piuttosto rara, in cui si verifica una “sovrapposizione sensoriale”, cioè la stimolazione di uno dei 5 sensi induce, in maniera del tutto involontaria, una percezione secondaria in un altro senso. Un po' come vedere un sapore o udire un colore.
Definizione. La sinestesia (dal gr. sýn «con, assieme» e aisthánomai «percepisco, comprendo»; quindi «percepisco assieme») è un procedimento retorico (➔ ), per lo più con effetto metaforico (➔ ), che consiste nell'associare in un'unica immagine due parole o due segmenti discorsivi riferiti a sfere sensoriali diverse.