Che malattie si vedono con il DNA fetale?

Domanda di: Priamo Carbone  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il test di ricerca del DNA fetale libero circolante (cff-DNA) può essere utilizzato nella valutazione del rischio di una gravidanza di generare un feto portatore di anomalie cromosomiche, come la trisomia 21 (sindrome di Down), la trisomia 18 (sindrome di Edwards), o la trisomia 13 (sindrome di Patau).

Quali malattie si scoprono con il DNA fetale?

Questo tipo di test ci permette di analizzare il DNA fetale nel sangue materno per verificare il rischio di sindrome di Down (trisomia 21) e di altre due patologie genetiche, la trisomia 18 (sindrome di Edwards) e la trisomia 13 (sindrome di Patau).

Quanto è attendibile l'esame del DNA fetale?

Qual è la sua attendibilità? È del 99%, quindi è quasi equiparabile a quella di villocentesi e amniocentesi. Va sottolineato che esiste un 5% di probabilità che, specie se effettuato molto precocemente, l'esame non sia diagnostico poiché il DNA fetale non è sufficiente.

Cosa si può scoprire con gli esami del DNA?

Alcuni esempi di utilizzo delle analisi del DNA nel contesto clinico includono: Diagnosi dei disordini genetici; patologie caratterizzate dalla presenza di alterazioni (varianti) in specifici geni, che possono essere rilevate tramite analisi del DNA.

Perché fare il test del DNA fetale?

Il dosaggio del DNA fetale permette di stimare il rischio di sindrome di Down (trisomia 21) e di altre due patologie genetiche, la trisomia 18 (sindrome di Edwards) e la trisomia 13 (sindrome di Patau).

Test del DNA fetale: cos'è e perché farlo (I° trimestre)