Domanda di: Ing. Isira Santoro | Ultimo aggiornamento: 29 novembre 2023 Valutazione: 4.2/5
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Definizione. Il participio è un modo non finito del verbo (➔ modi del verbo), suddiviso in una forma detta passata (amato) e una presente (amante), entrambe continuazioni dirette delle forme equivalenti latine (amatus e amantem, accusativo di amans).
Il participio passato si usa come forma verbale: nei tempi e modi composti, vale a dire il ➔ passato prossimo, il ➔ trapassato prossimo, il ➔ trapassato remoto, il condizionale passato e il ➔ futuro anteriore; nelle costruzioni passive perifrastiche (➔ perifrastiche, strutture); in varie costruzioni in cui il ...
Il participio passato (o composto) può avere, a seconda dei verbi, forma attiva o passiva (➔forma attiva, passiva e riflessiva). – come ➔predicato verbale di proposizioni subordinate implicite, con valori diversi (temporale, relativo, causale ecc.) Ieri la madre di Federica è stata ricoverata d'urgenza.
Il participio quindi esprime da un lato un'azione, uno stato o un modo di essere (come tipico dei verbi), ma dall'altro concorda in genere e numero con il nome cui si riferisce e di cui costituisce l'attributo. Per esempio, nella frase: Un boato assordante squarciò il cielo.
Il tempo passato invece viene usato come verbo - indica anteriorità - e come aggettivo. Es: Gli amici ritrovati si abbracciarono (Aggettivo) / Terminato l'esame, consegnai i fogli al professore (verbo che esprime anteriorità).