Fino al VI secolo i canti venivano trasmessi oralmente. Poi si cominciò a usare una “notazione” di origine greca che utilizzava le lettere dell'alfabeto e che nei paesi anglosassoni è ancora in uso (A = la, B= si, C = do, D = re, E = mi, F = fa, G = sol).
Nella notazione alfabetica in uso nei Paesi di lingua inglese (Stati Uniti d'America, Regno Unito, Canada e Irlanda) il si corrisponde alla nota B, mentre il si♭ è rappresentato come B-flat (o B♭).
La frequenza del re della 3ª ottava (quello immediatamente al di sopra del do centrale) è approssimativamente di 293.665 hertz. Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, il re corrisponde alla nota D.
Nella notazione in uso nei paesi di lingua inglese e tedesca, il sol corrisponde alla nota G. La chiave di sol (o di violino) è uno dei punti di riferimento su cui è basata la scrittura musicale tradizionale e indica la posizione della nota omonima, che è nel secondo rigo del pentagramma.