Il gas radon è completamente inodore, incolore e insapore. Trattandosi di un gas nobile radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell'uranio, non è percepibile dai sensi umani. La sua presenza in ambienti chiusi (come cantine, interrati e piani terra) non può essere avvertita, rendendolo un nemico insidioso e rilevabile solo tramite appositi strumenti di misurazione, come i dosimetri.
La presenza di radon si può rilevare facilmente con strumenti specifici. I dosimetri passivi, piccoli dispositivi che misurano la concentrazione di radon nel tempo, sono economici e facili da usare. Basta lasciarli in casa per un periodo di tempo (di solito 3 mesi) e poi inviarli a un laboratorio per l'analisi.
Il radon in casa si trova principalmente al piano terra e nei sotterranei (cantine, seminterrati) perché filtra dal terreno attraverso fessure, crepe nei pavimenti e nelle pareti, giunti di costruzione e spazi attorno a tubi, ma può anche provenire da alcuni materiali da costruzione (granito, tufo) e accumularsi negli ambienti chiusi, essendo più pesante dell'aria e inodore.
Quali sono i sintomi dell'esposizione al radon in casa?
Sintomi dell'Esposizione al Radon: I sintomi dell'esposizione a lungo termine al radon possono non essere immediatamente evidenti. Possono includere tosse persistente, difficoltà respiratorie, dolore al petto e, nei casi più gravi, la formazione di tumori polmonari.