La malaria attacca principalmente i globuli rossi, il fegato, il cervello, i polmoni e i reni. Provoca l'infezione e la distruzione dei globuli rossi, causando anemia e allargamento di milza e fegato. La forma grave (specialmente P. falciparum) causa malaria cerebrale, sindrome respiratoria acuta, insufficienza renale e shock.
Raggiunge parassitemie molto elevate e oltre a causare una forte anemia può arrivare a ostruire i capillari del cervello (malaria cerebrale) o di altri organi vitali (reni, milza, fegato).
Quali sono le possibili conseguenze della malaria?
Gli effetti della malaria includono sintomi simil-influenzali come febbre, brividi, mal di testa, dolori muscolari e sudorazione, che possono progredire in casi gravi a anemia, ittero, insufficienza renale, convulsioni, coma e difficoltà respiratorie. La gravità dipende dalla specie di Plasmodium, con P. falciparum che causa forme più severe, inclusa la malaria cerebrale, e può portare alla morte se non trattata prontamente.
Se nessuna terapia viene adottata e non si sviluppa in forme gravi, la malaria dapprima sembra guarire spontaneamente e poi sviluppa di nuovo episodi di febbre che rimangono intermittenti nella forma P. falciparum e si protraggono per 3-4 mesi.