Che pasticche prendere in caso di attacco nucleare?

Domanda di: Gastone Montanari  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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Le compresse allo iodio sono impiegate principalmente quando si verifica un grave incidente in una centrale nucleare.

Quali pastiglie iodio per nucleare?

Nel caso di un incidente o attacco nucleare si sprigiona una gran quantità di iodio-131 radioattivo. Inalato, potrebbe accumularsi nella tiroide e favorire il cancro. Per evitare questa eventualità sono disponibili compresse da 65 mg o 130 mg da assumere in base alle prescrizioni.

Quanto iodio assumere in caso di attacco nucleare?

L'apporto giornaliero di iodio raccomandato per l'adulto è di 150 µg. Gli integratori alimentari autorizzati in Italia ne contengono, per legge, un massimo di 225 µg. Gli effetti sulla salute delle radiazioni nucleari dipendono dalla quantità di radiazioni assorbite e dalla vicinanza all'esplosione nucleare.

Dove si comprano le pillole allo iodio?

In Italia sono vendute sotto forma di integratori che si possono comprare senza prescrizione in farmacia, ma l'assunzione in autonomia e senza consulto medico può essere pericolosa perché può portare a disfunzione della tiroide. Un flacone da 120 compresse ha un costo in media di 12 euro.

Come pulire il corpo dalle radiazioni?

Le alghe (spirulina, kelp, arame, kombu, nori, dulse, clorella, lattuga di mare, wakame, hiziki) impediscono l'assorbimento di stronzio radioattivo 90, bario, cadmio e radio, collegandosi ad essi ed eliminandoli poi dal corpo (effetto chelante).

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