Domanda di: Fernando Guerra | Ultimo aggiornamento: 1 aprile 2026 Valutazione: 4.4/5
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Chi mente in modo compulsivo, sistematico e senza un apparente tornaconto immediato soffre spesso di mitomania (o pseudologia fantastica), una condizione descritta come bugia patologica. Non è riconosciuta come disturbo autonomo nel DSM-5, ma è un sintomo di disturbi di personalità, inclusi quelli narcisistici, borderline o disturbo fittizio.
La definizione di mitomane storicamente è infatti proprio questa: creare una realtà fittizia, un mito, una storia, dando adito alle proprie bugie e cercando di imporre questa visione anche agli altri, convincendoli della sua fondatezza.
La mitomania è una condizione psicologica caratterizzata dal bisogno compulsivo di mentire e di costruire racconti grandiosi o distorti su se stessi. Chi ne soffre tende a creare una realtà parallela, spesso per attirare l'attenzione o per compensare insicurezze e carenze emotive.
Il comportamento del bugiardo compulsivo deve essere preso seriamente e trattato con attenzione. Le bugie sistematiche possono causare danni significativi alla vita sociale e professionale della persona, soprattutto perché possono compromettere la fiducia delle persone nei suoi confronti e minare la sua reputazione.
Bugiardo patologico: tende a mentire in modo sistematico e pervasivo, spesso costruendo una realtà alternativa in cui può credere lui stesso. Bugiardo compulsivo: mente in modo impulsivo, spesso senza un motivo apparente, ed è generalmente consapevole delle proprie menzogne ma non riesce a fermarsi.