Sono arrivati a Roma dall'Abruzzo e dal Molise nei primi anni sessanta. Avevano roulotte, cavalli e la fame di arrivare. Un gruppo di origine sinti che, in questi anni, si è imposto nella Capitale, grazie anche ai rapporti costruiti e consolidati con le mafie. Ecco chi sono i Casamonica.
Nell'operazione Tulipano si legge: «Casamonica, di etnia sinti, era il titolare di fatto della discoteca denominata Eto e faceva parte, con mansioni decisionali, della società Global Protection Service che si occupava della sicurezza nei locali notturni».
Dopo la morte di Vittorio, la reggenza passò al cugino Luciano Casamonica, anche se le inchieste hanno sempre sottolineato che non esiste un boss assoluto ma tante ramificazioni della famiglia che si coordinano tra loro. Con i Casamonica ci sono i loro parenti: Di Silvio, Di Rocco, Bevilacqua, Spinelli, De Rosa, Spada.
Secondo la Direzione Investigativa Antimafia il clan è la struttura criminale più potente e radicata del Lazio, con un patrimonio stimato di 90 milioni di euro. Secondo un censimento di Vittorio Rizzi, capo della squadra mobile di Roma, il clan è composto da un migliaio di affiliati divisi in 43 famiglie.