Domanda di: Sig. Samuel Lombardo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.2/5
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zoroastrismo La religione dell'Iran antico, fino all'avvento dell'islam, cioè fino alla conquista araba dell'impero persiano
impero persiano
Nome della dinastia originaria della Persia che, dalla metà del 6° al 4° sec. a.C., regnò su gran parte dell'Asia anteriore. Secondo la tradizione, gli A. appartenevano alla tribù persiana dei Pasargadi, dalla quale si staccarono per migrare nella Susiana, dove ebbe inizio la loro potenza.
alla metà del 7° secolo. Prende il nome dal suo fondatore, Zaratustra, o dal dio principale, Ahura Mazdā
Ahura Mazdā
Ahura Mazdā Divinità suprema dello zoroastrismo, dalle origini fino alla conquista araba dell'Iran, e del parsismo, sopravvivenza di questa religione praticata in India. La prima parte del nome significa «essere divino»; la seconda parte si riferisce alla sua natura di «sapiente».
Agli inizi della creazione, il Dio Supremo ("Ahura Mazdā", che significa "Signore Sapiente"), è caratterizzato da luce infinita, onniscienza e bontà; esso crea lo Spenta Mainyu ovvero lo "Spirito Benevolo", opposto ad Angra Mainyu (o Ahriman), lo "Spirito Maligno", signore delle tenebre, della violenza e della morte.
- Lo zoroastrismo è una religione di salvazione. Ha un suo proprio libro sacro, l'Avesta (v.). La dottrina caratteristica è il dualismo: l'universo è diviso in due parti contrastanti che procedono da due principî antagonistici, lo "Spirito buono" e lo "Spirito cattivo".
Per questi ricercatori la predicazione di Zarathustra avrebbe dato vita al primo monoteismo della storia, nonché alla prima religione soteriologica, fondata cioè sulla promessa salvifica di una vittoria del Bene sul Male e di una vita di beatitudine nell'aldilà.
Per queste ragioni per Luciano di Samosata (II secolo d.C.), Porfirio e Ammiano Marcellino, Zoroastro fu un astrologo babilonese maestro di Pitagora. Mentre Plinio, Porfirio e Clemente di Alessandria distinsero lo Zarathuštra persiano, da loro ritenuto molto più antico, da una figura nuova, Zaratus, medo.