Che ruolo ha il gioco nel bambino secondo Vygotskij?

Domanda di: Cira Rossi  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Lev Vygotskij considera il gioco come la risposta che il bambino, alle prese con i propri bisogni, elabora al fine di poterli soddisfare, se pure nel mondo della fantasia. Agli aspetti puramente cognitivi, Vygotskij aggiunge gli affetti, le motivazioni, il conte- sto sociale.

A cosa si riferisce Vygotskij quando parla di gioco immaginario?

Il gioco di finzione permette di cogliere i livelli di sviluppo del bambino, essendo un'attività spontanea. Lev Semënovič Vygotskij (1996) affermava che nel gioco il bambino è sempre al di sopra della propria età media, del proprio comportamento quotidiano.

Qual è l'importanza del gioco nello sviluppo dei bambini?

Il gioco è essenziale allo sviluppo perché contribuisce al benessere cognitivo, fisico, sociale ed emotivo dei bambini e ragazzi. L'Alto Commissariato per i Diritti Umani delle Nazioni Unite con la Risoluzione 44/25 del 20 novembre 1989, riconosce il gioco come un “diritto” inviolabile ed insindacabile di ogni bambino.

Cosa impara il bambino attraverso il gioco?

Nel gioco il bambino sviluppa le proprie potenzialità intellettive, affettive e relazionali. A seconda dell'età, il bambino nel giocare impara ad essere creativo, sperimenta le sue capacità cognitive, scopre se stesso, entra in relazione con i suoi coetanei e sviluppa quindi l'intera personalità.

Qual è la funzione principale del gioco?

Le funzioni del gioco

Il gioco è utile per lo sviluppo psicologico e sostiene lo sviluppo delle strutture e delle funzioni cerebrali ancora in accrescimento; favorisce lo sviluppo cognitivo e socioemotivo del bambino, la regolazione emotiva e riduce lo stress.

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