Che sapore aveva il vino dei Romani?

Domanda di: Silvano De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Le “Apianae o Apiciae” erano uve a sapore moscato, molto aromatiche, che quando erano mature attiravano le api.

Quale gusto aveva il vino antico?

Esatto, di mare. In realtà si ipotizza che fosse un metodo di conservazione, anche perché sembra che amassero i sapori dolci e che aggiungessero nella bevanda anche altri ingredienti, come il miele, spezie ed erbe aromatiche. Il risultato somigliava forse più a un elisir che al vino come lo conosciamo oggi.

Come gli antichi facevano il vino?

La fermentazione avveniva in grandi vasi di terracotta cosparsi all'esterno di resina e pece e profondamente interrati, per limitare i danni provocati dalla traspirazione. La filtrazione ed il travaso seguivano dopo sei mesi ed il vino era versato in anfore di terracotta o in otri.

Come bevevano i romani?

Cosa bevevano i Romani? Dalle bevande calde a quelle fredde (vino, latte, acqua, birra, tisane, ecc.). In campagna si beveva acqua e latte (di capra e pecora). Molto apprezzato era anche il latte di cammella.

Quanto vino bevevano i romani?

Della "lora", ossia del "vinello" così ottenuto, agli schiavi spettava una razione di tre quarti di litro al giorno; in media era di 260 litri/anno. Oltre agli schiavi anche i contadini e gli operai in genere bevevano la "lora".

Il Vino ai Tempi dei Romani