Domanda di: Ing. Elga Rizzi | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Per improvvisacchierellare sugli accordi di una tonalità, la scala maggiore va bene, ma occorre fare attenzione al VII grado, al IV, e al I. In C maggiore parliamo delle note SI, FA e DO. In alcuni casi, sarà meglio usarle come note di passaggio.
Come si fa a capire quale scala usare per una improvvisazione?
In un brano blues le scale maggiormente usate per improvvisare sono, oltre alla scala blues, anche quella pentatonica e misolidia; mentre nel jazz praticamente si usano decine di scale come ad esempio quella diminuita, esatonale, superlocria oltre a quella maggiore, minore…
Di fondamentale importanza tra queste è la scala Pentatonica che è sicuramente la più utilizzata e semplice da suonare, per il fatto che è costituita soltanto da cinque note.
Il procedimento è semplice: partendo da ogni nota della scala (chiamato grado e indicato con i numeri romani) sovrapponiamo una serie di intervalli di terza. Sovrapponendo alla nota di partenza (detta fondamentale) la terza nota, la quinta nota e la settima nota, si ottiene un accordo a quattro voci.
Sta di fatto che la scala minore armonica è largamente usata in tutti i generi musicali, dal pop al jazz, dal rock alla musica classica. Sulla chitarra le diteggiature possono risultare un po' ostiche da memorizzare, dato che sono meno “squadrate” rispetto a quelle di pentatoniche e scale maggiori (e minori naturali).