Che senso ha la facoltà di non rispondere?

Domanda di: Ing. Nunzia Villa  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
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La facoltà di non rispondere corrisponde alla possibilità di tacere durante un interrogatorio di garanzia. In questa fase il Pubblico Ministero o la persona con una delega, può fare delle domande all'indagato, ma quest'ultimo non è obbligato a rispondere.

Cosa comporta la facoltà di non rispondere?

La facoltà di non rispondere in sede di interrogatorio è un diritto dell'imputato e quindi non può mai costituire causa ostativa alla riparazione. Il silenzio al momento dell'interrogatorio, per qualsiasi motivo tenuto, è una scelta dell'indagato insindacabile e costituzionalmente garantita.

Quando ci si avvale della facoltà di non rispondere?

Il codice di procedura penale stabilisce che “prima che abbia inizio l'interrogatorio, la persona deve essere avvertita che […] salvo quanto disposto dall'articolo 66 comma 1 [1], ha facoltà di non rispondere ad alcuna domanda, ma comunque il procedimento seguirà il suo corso” (articolo 64 c.p.p.).

Come si scrive mi avvalgo della facoltà di non rispondere?

Mi avvalgo della facolta' di non rispondere.

Cosa succede se non rispondo ai carabinieri?

Se menti alla polizia oppure non rispondi, rischi di incorrere nel reato di favoreggiamento personale, in quanto il tuo silenzio può sviare le indagini e favorire colui che ha commesso un reato [4].

La facoltà di non rispondere