Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa. La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Che cosa significa "Esistenza libera e dignitosa"? Corollario ed ovvia conseguenza della giusta retribuzione propugnata dal precedente assunto della proporzione tra retribuzione e quantità/qualità del lavoro. Essa mira quindi alle fondamentali esigenze di vita del soggetto, ed a quelle legate alla sua famiglia.
Giusta retribuzione (d. cost.) È il principio, affermato nell'art. 36, comma 1, Cost., in forza del quale: Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantit à e qualit à del suo lavoro ed in ogni caso sufficiente ad assicurare a s é ed alla famiglia una esistenza libera e dignitosa .
Tutti i lavoratori hanno diritto all'accesso, alla gratuità e durata ragionevole delle controversie in materia di lavoro; all'effettività della tutela attraverso il reintegro in caso di licenziamento illegittimo e, in genere, a misure risarcitorie congrue e dissuasorie dei comportamenti illegittimi.
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.