Si dice stessi (congiuntivo imperfetto del verbo stare) e non stassi. La forma corretta è "che io/tu stessi" (egli stesse, noi stessimo, voi steste, essi stessero), mentre "stassi" è un errore comune derivato dall'analogia con altri verbi regolari della prima coniugazione (es. amassi).
Si dice stessi e non stassi. Forme erronee come stassi, dassi al posto di stessi, dessi sono ricostruite per analogia con le forme regolari amassi, lavorassi, parlassi, che presentano la desinenza -assi, tipica della prima e seconda persona del congiuntivo imperfetto dei verbi regolari della prima coniugazione.
E la correzione avviene con un mantra: “se stesso si scrive senza accento perché in questa locuzione il sé non ha bisogno del solito accento per distinguersi dal se-congiunzione." Inquadriamo la questione.
L'imperfetto congiuntivo del verbo "stare" è "stessi" e NON "stassi": che io stessi, che tu stessi, che egli stesse, che noi stessimo, che voi steste, che essi stessero. Esempio: "Vorrei che egli stesse qui con me"; e NON "Vorrei che egli stasse qui con me". giusto, ma in Toscana abbiamo la licenza per dire "stassi"...