Domanda di: Pablo Sanna | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La proposizione condizionale può essere esplicita o implicita. La condizionale è esplicita quando viene introdotta dalle congiunzioni e dalle locuzioni condizionali: se, purché, qualora, ove, a condizione che, a patto che, seppure, quando, nel caso che, nell'eventualità in cui, nell'ipotesi che, assunto che ecc.
La proposizione modale è una proposizione subordinata che sostituisce il nome della proposizione principale. Viene di solito introdotta da locuzioni del tipo come, come se, nel modo che, nel modo in cui e simili. Se ha valore ipotetico, prevede l'uso del congiuntivo: Fai come se fossi a casa tua.
Sono le congiunzioni che introducono le proposizioni ➔concessive esplicite. Le più comuni sono benché, seppure, sebbene, malgrado. A queste si aggiungono le locuzioni ➔congiuntive anche se, per quanto, con tutto che, nonostante (che).
Le proposizioni subordinate, legate tra di loro da un rapporto di ipotassi, non possono esistere da sole ma hanno bisogno di una frase principale cui appoggiarsi: per questo la frase principale viene della anche reggente.
Le proposizioni subordinate che dipendono direttamente dalla proposizione principale o da una coordinata alla principale si definiscono "di primo grado"; quelle che dipendono da una subordinata di primo grado si definiscono "di secondo grado" e così via. La successione delle proposizioni non è sempre lineare.