Domanda di: Lorenzo Neri | Ultimo aggiornamento: 31 marzo 2026 Valutazione: 4.3/5
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Bere 3 litri di acqua al giorno è spesso eccessivo per una persona media, superando il fabbisogno standard di 1.5 - 2 litri. Sebbene aiuti l'idratazione, può portare a un aumento della minzione, gonfiore addominale, riduzione dei succhi gastrici e, nei casi gravi, iponatriemia (basso sodio nel sangue).
L'acqua con basso residuo fisso, preferibilmente sotto i 150 mg/l, è raccomandata per prevenire i calcoli renali, poiché contiene minori quantità di minerali che potrebbero contribuire alla loro formazione.
L'acqua del rubinetto fa venire i calcoli ai reni?
Falso. Che bere l'acqua del rubinetto (potabile) provochi o favorisca la formazione di calcoli renali è una convinzione diffusa ma falsa. E questo vale anche per le acque ricche di sali di calcio e magnesio.
Per depurare i reni, l'ideale è un'acqua oligominerale, leggera e a basso contenuto di sodio, come Rocchetta, Sant'Anna leggermente frizzante, Santo Stefano e Fontenoce, per aiutare la diuresi e l'eliminazione delle scorie; la Società Italiana di Urologia (SIU) e altri esperti concordano sul fatto che bere abbondanti quantità di acqua leggera (anche del rubinetto se filtrata) sia fondamentale, più che il marchio specifico, per la funzionalità renale, prevenendo calcoli e infezioni.