Se mangi cibi scaduti potrebbe non succederti assolutamente nulla, così come potresti contrarre un'intossicazione alimentare. Lo stato di malessere potrebbe risolversi solo con un mal di pancia, vomito e diarrea, ma potrebbe accadere anche qualcosa di più serio del dover passare qualche ora in bagno.
La prima cosa da fare per riprendersi dopo un'intossicazione alimentare è rimanere a digiuno. Bisogna lasciare lo stomaco per un po' a riposo e non mangiare nulla né di liquido, né di solido. Non è difficile perché generalmente non si ha fame. Il cibo può essere reintrodotto un po' alla volta.
Pasta e riso, che solitamente scadono dopo un paio d'anni, il consumo si può prolungare di un paio di mesi. E lo stesso vale per i biscotti, i cracker e i sughi. L'olio extravergine d'oliva può addirittura essere consumato fino ad 8 mesi oltre la data di scadenza.
Il consumatore ha diritto a vedersi restituire il prezzo del prodotto avariato oppure la sostituzione dello stesso, sempre conservando lo scontrino. Se invece ci si accorge di aver ingerito cibo avariato solo dopo essersi sentiti male, è possibile richiedere un risarcimento al venditore del danno alla salute subito.
e le intossicazioni. Altri, più gravi, compaiono in caso di intossicazioni e tossinfezioni alimentari: vomito, dissenteria, nausea e febbre possono manifestarsi dopo l'ingestione di alimenti scaduti ma anche contaminati da microrganismi pericolosi, come virus, batteri o funghi.